Area Campasso

La zona limitrofa a Ponte Morandi, tra Sampierdarena e Certosa

L’area del Campasso, fra Genova Sampierdarena e Certosa, nasce come piazza d’armi, destinazione che ha limitato l’espansione residenziale, ma che ha aperto la strada alla trasformazione in luogo di servizio infrastrutturale.

Il servizio ferroviario nasce a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, con l’impianto di due consistenti fasci di binari.

Come nodo viario si distingue nel Novecento, con la costruzione dell’autostrada A10 ed in particolare del Ponte Morandi, che ha a lungo caratterizzato e condizionato ambiente, paesaggio e vita quotidiana del quartiere, fino al supo crollo dell’agosto 2018.

Il crollo ha stravolto la situazione già difficile del quartiere, ponendolo dinanzi a problematiche nuove, a problematiche vecchie che si sono aggravate e a difficili sfide per il futuro.

Epoca: '900

Area Campasso Genova Header

Analisi SWOT

Posizione e Orografia del Campasso - Il territorio è pressoché pianeggiante ed i percorsi che vi conducono e lo attraversano, seppur insufficienti, sono agevoli da percorrere. Inoltre la distanza dal centro città e da numerose polarità cittadine non è proibitiva per l’insediamento di famiglie, attività e servizi.

Marginalità urbana - Il Campasso, già fisicamente distante dal centro dei quartieri vicini, è al momento inaccessibile su tre lati.
A ponente la cesura è rappresentata dal torrente Polcevera, dalla viabilità di scorrimento in sponda sinistra e dalla ferrovia Genova-Milano, che lambisce il quartiere senza servirlo.
A levante dal ripido versante della collina di Belvedere, che non ha collegamenti, neanche pedonali, con il Campasso.
A nord dall’area rossa inaccessibile dal crollo di Ponte Morandi.

Quest’ultima cesura in particolare ha compromesso la possibilità di attraversare il quartiere, che ora è un cul-de-sac il cui unico accesso è Via Fillak da Sampierdarena, ed ha desertificato soprattutto la parte a monte con l’evacuazione di oltre 250 unità abitative e diverse attività commerciali e artigianali.

Frammentazione interna - L’abitato, pur avendo un rilevante peso demografico, non è identificabile come un'unica entità urbana, ma è fisicamente diviso dal grande parco ferroviario che separa la parte attestata lungo Via Fillak da quella attestata su Via del Campasso, due ambienti urbani paralleli e limitrofi collegati da un tunnel, unico varco sia pedonale che carrabile.

Riconversione del mercato ovoavicolo - Il mercato, dismesso da tempo, è composto da una grande struttura coperta e dal piazzale antistante. Attraverso il bando “Periferie” sono stati destinati quasi 5 milioni di euro per riconversione ad usi pubblici, con demolizione di parte della struttura. Attualmente è in corso l’affidamento del progetto definitivo. Occupa una zona ampia e centrale e può perciò fungere da nuova polarità per il quartiere e le zone limitrofe.

Possibile riutilizzo della tratta ferroviaria Campasso – Santa Limbania - La ferrovia, un tempo utilizzata per il trasporto merci proveniente dal porto, attraversa Sampierdarena quasi completamente in galleria per poi immettersi nel parco ferroviario del Campasso e connettersi a nord con la direttissima dei Giovi in direzione Milano. Negli anni ne è stato più volte ipotizzato il ripristino come metropolitana leggera, con fermata Campasso.

La ricostruzione di Ponte Morandi

La necessità di ricostruzione del viadotto Ponte Morandi rende possibile il ripensamento dell’area sottostante, attualmente vuota e inaccessibile, per il miglioramento della qualità urbana e ambientale; l’ampliamento dell’offerta di servizi, l’inserimento di nuove funzioni che vadano incontro alle esigenze del territorio ed il ripristino ed il potenziamento delle connessioni verso la Valpolcevera.

Il protrarsi dell’isolamento verso la Valpolcevera - I tempi e le modalità di ricostruzione del Ponte Morandi sono ancora incerti. Traguardando un orizzonte di lungo termine, il protrarsi di quest’incertezza e l’insorgere di eventuali nuovi ostacoli nel complesso percorso post-emergenziale possono mettere ulteriormente in crisi il tessuto sociale e commerciale, scoraggiando iniziative di rilancio.

Scopri 

Genova 2050

Scopri il progetto e come preparare il materiale da inviare al portale.

Nodi di Genova

Vuoti urbani che costituiscono i temi irrisolti della città.