Area ex Mira Lanza

44°26’42.5" Nord
8°53’29.8" Est
16161 Rivarolo - Genova

Ubicazione dell'area Mira Lanza

Per raggiungere l'area della Mira Lanza partendo da Genova, si deve raggiungere l’uscita autostradale di Genova Bolzaneto e poi procedere verso sud su Via Colano seguendo le indicazioni per Bolzaneto.

Una volta attraversato il centro, la strada cambia nome in Via Teglia per circa un chilometro, e si procede seguendo le indicazioni per Genova Rivarolo.

Lungo il percorso stradale sulla sinistra, sorgono alcune strutture commerciali di grandi dimensioni (attualmente Mercatone Uno, Coop e Brico).

L’area industriale ex-Mira Lanza rimane sulla destra dell’asse stradale, in un ampio lotto che costeggia il tracciato ferroviario sul Polcevera (più di 20.000 metri quadrati).

Epoca: 1873

Mira Lanza Genova

Nel 1873 viene fondata a Rivarolo la Fabbrica Candele Steariche, Sapone e Acido Solforico. In seguito ad un incendio del 1903, l’azienda viene rilevata da una nuova società, la quale avvia un processo di ricostruzione con ampliamento degli impianti e dotazione di macchinari moderni: da 14.000 metri quadrati lo stabilimento cresce inglobando altre aree e fabbricati. Nel 1907 avviene la fusione con la fabbrica dei Fratelli Lanza: lo stabilimento viene ulteriormente ampliato acquisendo un’area confinante di circa 3.500 metri quadrati.

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Note Storiche sull'area Mira Lanza

L'industriale Erasmo Piaggio fonda nel 1873 la "Fabbrica Candele Steariche, Sapone e Acido Solforico L. Bottaro e C.”; nel 1889 la società diventa "Società Anonima Stearineria Italiana" e nel 1907 si fonde con le concorrenti stearinerie Lanza.

Nonostante nel 1912 un altro incendio abbia distrutto quasi completamente i reparti di produzione e macchinari, anche in questo caso la ricostruzione è rapida.

Alla fine degli anni ’20 la Mira Lanza è l'azienda leader in Italia nei saponi da bucato e esporta 22.500 quintali di saponi e candele all’anno, occupando nei suoi stabilimenti quasi 1.400 addetti.

Durante la seconda guerra mondiale vengono chiusi gli stabilimenti di Torino, Napoli e Cornigliano, mentre quello di Rivarolo insieme a quello di Mira vengono potenziati con la meccanizzazione delle tecniche di confezionamento del sapone.

Nel 1964 lo stabilimento della Mira Lanza di Rivarolo viene chiuso a causa dell’esaurimento della falda freatica sottostante, ma anche per l’impossibilità di un’ulteriore espansione in una zona fortemente urbanizzata.

Nel 1999 lo stabilimento di Mira e i suoi marchi storici entrano a far parte del gruppo Reckitt Benckiser: quando in Val Polcevera le attività cessano, la fabbrica è affittata a diverse imprese che successivamente la lasciano, in vista di un intervento di riconversione.

Mira Lanza Genova 07

Nonostante diversi progetti di recupero succedutesi nel tempo, l’area ex Mira Lanza è rimasta vuota per decenni: molti edifici sono stati demoliti, mentre quelli rimasti in piedi versano in stato di grave degrado.

L’ostacolo che fino ad oggi ha impedito di recuperare gli immensi spazi dell’ex-fabbrica di detersivi era la sua destinazione ad uso sanitario decisa dalla Regione, in accordo con Comune ed Asl 3, in vista della futura realizzazione dell’ospedale di vallata per il Ponente e la Val Polcevera.

Nel 2009 la Regione ha individuato Villa Bombrini a Cornigliano come sede del nuovo ospedale ed il Comune ha iniziato ad immaginare come recuperare gli spazi dell’ex Mira Lanza.

Secondo i più recenti progetti le strutture della fabbrica saranno demolite e sostituite da una struttura sanitaria di 3.000 metri quadrati, una nuova fermata della ferrovia metropolitana, residenze, parcheggi e nuovi volumi commerciali.

Una quota degli alloggi sarà destinata alle fasce sociali più deboli. Nel 2010 il Comune propose l’area ex Mira Lanza come tema per l’edizione 10 di Europan, raccogliendo più di quaranta lavori.

È previsto l’inserimento di medie strutture di vendita di generi alimentari, esclusivamente se derivanti dal trasferimento di attività della stessa tipologia esistente nell’ambito dello stesso Municipio.

Analisi SWOT

  • 1. Grande superficie fondiaria;
  • 2. Forte valore storico/identitario;
  • 3. Vicinanza svincolo autostradale;
  • 4. Singolo fronte carrabile;
  • 5. Quartiere ricettivo.
  • 1. Necessarie ingenti demolizioni;
  • 2. Iter approvativo complesso;
  • 3. Forte interesse politico;
  • 4. Prossimità tracciato ferroviario.
  • 1. Programma misto;
  • 2. Integrazione infrastrutture;
  • 3. Possibilità di investimenti misti;
  • 4. Integrazione sanitaria;
  • 5. Grandi aspettative.
  • 1. Vicinanza alveo Polcevera;
  • 2. Necessarie bonifiche terreni.

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