Ex-Mercato Ortofrutticolo

Corso Sardegna

Il Mercato di Corso Sardegna

Gli anni in cui si costruisce il Mercato di Corso Sardegna sono di fondamentale importanza per la costruzione della forma di una città che, ancora oggi, è rimasta pressoché immutata.

Con il piano per la Grande Genova, immensa opera urbanistica che poi divenne politica, di cui erano state poste le basi già alla fine dell’Ottocento, la zona di Marassi si trova all’improvviso nel mezzo di una ricomposizione amministrativa e urbanistica che prevedeva l’assorbimento dei 27 comuni limitrofi al nucleo storico e che, soprattutto, necessitava di una zona di collegamento tra il centro e i quartieri residenziali di Levante.

In questo senso, inoltre, Corso Sardegna diventa un’importante arteria di comunicazione con i centri sparsi nella Val Bisagno.

In un momento quindi in cui la città si stava rifondando dal punto di vista amministrativo, politico e urbanistico, la costruzione di strutture pubbliche assume un ruolo di particolare importanza: gli edifici pubblici realizzati dalle amministrazioni in tutte le città italiane diventano il simbolo di un progresso che diviene occasione di consenso per il regime.

L’8 aprile 1925 venne approvata la costruzione del nuovo Mercato Ortofrutticolo, la cui area complessiva occupata è di circa 16.000 metri quadrati, posizionato tra Corso Sardegna, via Airoli e la strada di raccordo con la soprastante via Cellini.

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Epoca: 1925

Ex Mercato Ortofrutticolo Corso Sardegna Genova

Note storiche

Tra gli interventi di Genova 2050 si individua quello per il Mercato di Corso Sardegna, nato nel 1925, che si impone per i caratteri di modernità con cui viene presentato. 

Corso Sardegna è la principale via di comunicazione della valle con il centro e il Mercato aveva a suo tempo assunto quel ruolo di primo riferimento commerciale della zona che il Comune aveva previsto.

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Con la tragica alluvione del 4 novembre 2011 furono annullate le previsioni di apertura del cantiere al fine di avviare una totale riqualificazione del Mercato Ortofrutticolo di Corso Sardegna stesso. Lo straripamento del torrente Bisagno e le sue tragiche conseguenze evidenziarono, infatti, la necessità di ingenti misure di regolazione urbanistica, al fine di contrastare il dissesto idrogeologico venuto alla luce.

Analisi SWOT

Il Mercato si compone di quattro edifici a “L”, due dei quali si affacciano su Corso Sardegna, mentre gli altri due si affacciano su Via Varese, definendo una grande corte interna, attraversata da due direttrici principali, in direzione Est-Ovest e Nord-Sud, entro cui sono disposti sei lotti indipendenti.

Il prospetto principale, simmetrico, rivolto su Corso Sardegna, presenta due corpi di altezza pari a 14 m circa che definiscono l’accesso principale alla struttura, e due edifici che sottolineano l’angolo della facciata.

Una delle caratteristiche più affascinanti di questo luogo risiede nella sua integrità: il Mercato di Corso Sardegna appare oggi assolutamente identico a come è nato, con una notevole integrità della struttura. Nonostante l’abbandono, le infiltrazioni, l’incuria e un’intensa e prolungata attività antropica che si è svolta al suo interno, le componenti murarie, strutturali e decorative sono in buono, se non ottimo stato.

Anche molte componenti più delicate come finestre, infissi e pavimenti decorati secondo la tradizione genovese, si trovano spesso in buono stato di conservazione.

Nel 2007 fu indetto un bando di concorso per la riqualificazione dell’intera struttura del Mercato Ortofrutticolo di Corso Sardegna, considerata ormai inadeguata per i nuovi standard commerciali. La struttura avrebbe infatti, di lì a qualche anno, terminato l’attività per la quale era stata concepita e impiegata per ben 90 anni.

Il Mercato venne quindi dismesso il 26 ottobre 2009, per essere trasferito nella nuova sede di Bolzaneto.

Con la tragica alluvione del 4 novembre 2011 furono annullate le previsioni di apertura del cantiere al fine di avviare una totale riqualificazione del Mercato stesso.

Lo straripamento del torrente Bisagno e le sue tragiche conseguenze evidenziarono la necessità di ingenti misure di regolazione urbanistica, al fine di contrastare il dissesto idrogeologico venuto alla luce.

Il 3 Marzo 2014 il Comune di Genova ha avviato la procedura di bonifica dall’amianto, compiendo il primo passo necessario all’inizio dei lavori. Attualmente il Mercato versa in uno stato di totale abbandono.

Nel 2018 è stato presentato il nuovo progetto di riqualificazione del Mercato di Corso Sardegna, che propone un giusto equilibrio tra l’esigenza di mantenere la memoria storica del Mercato e quella di creare un parco di qualità per il quartiere, equilibrio a lungo cercato con la competente Soprintendenza.

Sono stati infatti mantenuti tutti gli edifici perimetrali ed i due padiglioni interni sottoposti a vincolo. Il restante spazio è stato destinato a parco con aiuole fiorite e alberi in piena terra.

Nuovi vincoli furono posti in prospettiva della costruzione e dell’utilizzo di strutture potenzialmente allagabili, problema venuto alla luce nel 2011 a seguito dello straripamento del Bisagno.

I parcheggi previsti dovettero così essere cancellati dal progetto.

L’area in questione rientra infatti nella zona rossa ad alto rischio inondazione.

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