Mercato del pesce

Piazza Camillo Benso di Cavour 20r

La "Nuova Pescheria"

Il Mercato del pesce, o "Nuova pescheria", come fu chiamato nel 1934 all'epoca della sua costruzione, rappresenta uno dei primi e più significativi esempi di architettura razionalista a Genova, oltre ad essere uno dei simboli del periodo storico contrassegnato da importanti trasformazioni della città.

Le ipotesi di demolizione e profonda trasformazione che presero vita negli anni '90 del secolo scorso, si generarono per il diffuso rigetto verso quel periodo e quell'architettura, forse l'ultimo vero stile identificativo di un'epoca, ma hanno trovato fortunatamente fieri oppositori, anche grazie al rinnovato e riscoperto valore delle architetture razionaliste.

L'architettura pubblica genovese adotta un linguaggio razionalista proprio nel 1933 con il progetto del Mercato. Interessante rilevare come i progetti di maggiore importanza portino la firma dell'ufficio tecnico del Comune di Genova. Quasi tutti gli edifici-manifesto di quel periodo riportano quindi la firma di Mario Braccialini anche se molti lavori celano l'effettiva paternità di professionisti quali Mario Angelini, Luigi Vietti e Carlo Daneri.

Le più importanti caratteristiche ricalcano i dettami de "La specola delle arti" ovvero il rettangolo planimetrico allungato, la chiusura dei lati corti con semi-circonferenze, le pensiline aggettanti e le grandi finestre a nastro, di chiaro influsso dell'architettura navale.

Epoca: 1933-1935

Mercato Pesce Genova

Analisi SWOT

  • 1. Sito storico;
  • 2. Architettura razionalista esemplare;
  • 3. Localizzazione;
  • 4. Centro Storico;
  • 5. Porto Antico;
  • 1. Ampia superficie;
  • 2. Waterfront levante;
  • 3. Turismo.
  • 1. Sopraelevata;
  • 2. Recupero;
  • 3. Sismica;
  • 4. Ampia superficie da utilizzare.
  • 1. Tunnel;
  • 2. Demolizione;
  • 3. Eccessivi costi.

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