Ponte Parodi

Tra Ponte Dei Mille e il Porto Antico di Genova

L'ambito di Ponte Parodi

L’ambito di Ponte Parodi, dopo un lungo periodo di attività produttive dedicate a scambi e commercio via mare che hanno portato alla costruzione del Silos Granario negli anni '60, ha subito, a partire dagli anni '80, un periodo di declino e dismissione industriale.

La riorganizzazione delle aree limitrofe negli anni '90, con la riconversione della zona del Porto Antico, dei Magazzini del Cotone e dell'Acquario di Genova, dimostra la volontà di riconquista dello spazio urbano e di ri-appropriazione del porto storico, da parte di Genova, come di un motore per il rinnovamento e il rilancio dell'intera città.

In questo contesto, l’area di Ponte Parodi costituisce un'occasione importante per portare a termine il processo di recupero e il ricongiungimento del porto con il centro storico di Genova, unitamente al completamento del nuovo affaccio sul mare.

L'operazione si colloca tra altri processi di riqualificazione limitrofe quali il Silos Hennebique, il Museo del Mare, l'Istituto Nautico, la Linea Metropolitana, il polo Universitario di Via Balbi, il polo Museale di Via Balbi e la viabilità di Via Buozzi.

Nel 2000 la Società Porto Antico Spa, concessionaria dell'area in questione, bandisce un Concorso Internazionale vinto da UNStudio (Van Berkel & Bos) per la creazione di una grande "piazza sul Mediterraneo". A seguito del Concorso viene attuata una prima fase progettuale che ha portato nei primi anni 2000 alla demolizione del Silos Granario e le opere di riconfigurazione del perimetro del molo.

Nel 2002 viene identificato il Promotore Progettuale, Associazione ATI Ponte Parodi, con successiva presentazione di Progetto Preliminare e di definizione delle aree (attualmente fermo).

Epoca: anni '80

Mira Lanza Genova
Ponte Parodi, banchina portuale situata al centro dell’arco portuale di Genova con accesso veicolare da Via Dè Cesare Imperiale, confina a nord-ovest con l’edificio Silos Hennebique, a sud-est con l’Istituto Nautico San Giorgio e con il complesso del Cembalo, a nord-est con il quartiere della Darsena (dove hanno sede l'Università di Economia e Commercio, il Museo del Mare e il Quartiere direzionale).

Analisi SWOT

La posizione di Ponte Parodi a Genova rappresenta uno dei principali punti di forza e di opportunità dell’area e della sua riconversione.
Situato al centro dell’arco portuale, permette di collegare e creare una linea di continuità tra il Porto Antico a levante e la realtà a ponente del porto commerciale culminante con il parco pubblico della Lanterna.

Il delicato rapporto tra ricollocazione e condivisione degli spazi per le attività di servizio fondamentali alla produttività del Porto di Genova e il rapporto con i vicini edifici dismessi rappresentano uno dei nodi più delicati dell’intera area, ma allo stesso tempo si tratta anche di uno degli aspetti più affascinanti.

Oltre a trovare forza sulla linea portuale, l’area presenta altrettante opportunità grazie al legame con il tessuto storico del quartiere di Pré e Balbi, a carattere residenziale il primo e universitario-museale il secondo.
Questo legame permette di creare una situazione di permeabilità e collegamento tra il porto e il contesto urbano con conseguente riqualificazione di quest’ultimo.

Le possibili sinergie tra il tessuto economico e urbano esistente e le possibili nuove attività di Ponte Parodi potrebbero favorire la rigenerazione dell’intera area urbana rendendola un grande polo attrattore con ampia varietà di servizi tra di loro complementari. I recenti sforzi infrastrutturali di ottimizzazione del traffico veicolare e potenziamento del servizio pubblico cittadino (Linea Metropolitana) rappresentano altrettante opportunità di collegamento e sinergia con altri poli della città di Genova.

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