Stadio Comunale Luigi Ferraris

Via Giovanni de Prà

Storia dello Stadio Ferraris

Come molti altri stadi in Italia, lo stadio di Genova viene spesso erroneamente chiamato in riferimento al nome del quartiere in cui sorge, il quartiere di Marassi. Ma il suo vero nome è "Stadio Luigi Ferraris" e si chiama così dal 1933 in onore dello storico calciatore Luigi Ferraris, capitano della squadra rossoblu, caduto durante la Grande Guerra sul Monte Maggio, un altopiano veneto.

Durante la cerimonia di intitolazione, la sua medaglia d’argento al valor militare verrà sotterrata in prossimità della porta di gioco situata sotto la Gradinata Nord. 

In vista dei Mondiali del 1934, lo stadio viene ampliato e diventa un cantiere aperto: dalla capienza iniziale di 20mila spettatori si passa, in meno di un anno, a 30mila. 

Nel 1990, quando l’Italia ospita il suo secondo Mondiale, il "Ferraris" cresce ancora. Sotto i dettami dell’architetto Gregotti lo stadio assume le sembianze di un vero e proprio moderno stadio all’inglese, con gli spalti a ridosso del campo che possono ospitare circa 40mila spettatori.

Epoca: 1933

Stadio Luigi Ferraris Genova

Analisi SWOT

  • 1. Sito storico;
  • 2. Localizzazione;
  • 3. Legge sugli stadi.
  • 1. Ampia superficie;
  • 2. 2 squadre di calcio in serie A;
  • 3. Concerti;
  • 3. Ampi spazi commerciali disponibili;
  • 1. Recupero;
  • 2. Localizzazione;
  • 3. Sicurezza.
  • 1. Vendita alle squadre;
  • 2. Demolizione;
  • 3. Eccessivi costi.

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