La Val Bisagno a Genova

Valle del torrente Bisagno. Una delle principali valli del Genovesato

Origine

La val Bisagno è una delle principali valli del Genovesato: prende il nome dal torrente Bisagno, uno dei due principali torrenti genovesi (l'altro è il Polcevera).

Il corso d'acqua del torrente Bisagno sfocia nel mar Ligure nei pressi del quartiere di Genova denominato, per l'appunto, Foce.

I due bacini fluviali cingono rispettivamente da ponente e da levante il centro storico rinascimentale del capoluogo ligure. La valle era un tempo caratterizzata da numerose fabbriche e oggi dà il nome ai municipi III e IV di Genova.

Storicamente, moltissime sono le tracce di insediamento, sia a Genova che nei comuni limitrofi. Basti pensare all’Acquedotto realizzato nel 1275 da Marin Bocanegra che percorre la parte a monte del Cimitero di Staglieno, sotto il percorso delle mura nuove.

In origine partiva dalle sorgenti della zona di Trensasco, e integrazioni successive ne hanno prolungato il percorso, arrivando a raccogliere le acque di sorgenti ancora più a monte della val Bisagno.

Altre modifiche hanno interessato il percorso, come il Ponte Sifone progettato da Carlo Barabino che supera con una ripidissima discesa ed un altrettanto ripidissima salita il cimitero monumentale di Staglieno.

La parte medievale corre con la sua serie di arcate a mezza costa e sempre alla stessa quota; utilizzata come percorso pedonale, la costruzione del casello autostradale di Staglieno negli anni sessanta ne ha interrotto il tracciato ed attualmente versa in condizioni di rovina.

Interessante notare come il termine bisagnino, o besagnino, ossia abitante della val Bisagno, è andato col tempo indicando i venditori di frutta e verdura (in passato largamente coltivate in valle), che affluivano all'interno delle mura di Genova con i loro prodotti.

Zona Val Bisagno Genova

Primi insediamenti medievali, è ancora oggi una delle valli più popolose della città.

Storia

Zona Val Bisagno Genova Foto Storica

Dal 1926 al 1965 una parte della bassa valle nel comune di Genova era percorsa dal Binario industriale della val Bisagno.

Moltissimi i quartieri genovesi toccati, tra i quali si ricordano San Fruttuoso, Marassi, Fontanegli, Sant’Eusebio, Staglieno, San Gottardo, Molassana, Struppa e Prato e i comuni di Bargagli e Davagna.

Molti i ponti monumentali medievali ancora visibili e le architetture religiose quasi millenarie di Sant’Agata e San Siro di Struppa, altre alle molte altre fabbriche anche romaniche.

Non si può dimenticare il cimitero Monumentale di Staglieno e la presenza di cinque forti delle cinte fortificate della città, da Monteratti a Richelieu, da Santa Tecla al Puin e alla Torre Quezzi e Castellaro di Molassana.

Tra le altre innumerevoli architettura “moderne” si annoverano il cosiddetto Biscione, lo Stadio Luigi Ferraris, le Case Popolari di Staglieno e viale Brigata Liguria e gli insediamenti della Foce.

Analisi SWOT

  • 1. Sito storico;
  • 2. Cimitero Monumentale di Staglieno;
  • 3. Acquedotto.
  • 1. Sito Unesco da valorizzare;
  • 2. Turismo;
  • 3. Palazzo Ducale contenitore d’Arte sottoutilizzato.
  • 1. Viabilità;
  • 2. Recupero;
  • 3. Sicurezza;
  • 4. Pulizia;
  • 5. Ampia superficie da controllare;
  • 6. Traffico.
  • 1. Demolizione;
  • 2. Squilibri sociali;
  • 3. Eccessivi costi di ristrutturazione.

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