Progetto Architetti Barabino & Sotteri

Ingresso a Genova dal mare

Nodo Foce & Piazzale Kennedy

Progetto

La proposta progettuale per l'intervento lungo la linea di costa di Genova compresa fra la Foce e il Porticciolo Duca degli Abruzzi ha come obbiettivo il collegamento di questa zona con la città, in particolar modo con la collina di Sarzano e il quartiere di Carignano, ridisegnando l'ingresso a Genova dal mare dall'imboccatura del porto.

L'analisi prende in considerazione tutte le preesistenze storiche quali la cinta delle mura cinquecentesche, il sedime dell'antico faro di ingresso al Porto, il museo di arte contemporanea di Villa Croce, la circonvallazione a mare con gli edifici residenziali di pregio, Villa Mylius con il suo loggiato, Piazza Sarzano con il museo di Sant'Agostino e la sede della Scuola Politecnica, Facoltà di Architettura.

Particolare attenzione è stata rivolta alla pianificazione della fine degli anni '50 per la realizzazione del quartiere fieristico, ottenuto con il riempimento della zona a Ponente della foce del fiume Bisagno e la costruzione degli edifici della Fiera che sono oggetto di demolizione e ristrutturazione.

È solamente dagli inizi degli anni '70 che il tratto fra la Fiera e il Porticciolo Duca degli Abruzzi viene occupato dalle attività delle Riparazioni Navali senza pianificazione, creando una frattura con la città.

La Fiera di Genova, purtroppo decisamente sottovalutata e sottoutilizzata, è ancora oggi l'unica zona espositiva a livello internazionale della Liguria, con la sua particolarità di avere 100.000 mq di specchio acqueo e 8 chilometri di percorsi affacciati sul mare che la rendono unica nel suo genere.

Il Padiglione S, o Palasport, costruito nel '62 totalmente finanziato dal CONI, è uno dei primi esempi di tensostruttura di grandi dimensioni presenti in Europa.

La nostra ipotesi progettuale prende in considerazione la possibilità della ricollocazione dell'area delle Riparazioni Navali all'interno delle zone dismesse dell'ILVA.

Questo permetterebbe di limitare l'incidenza del traffico pesante sulla viabilità cittadina e aprire la strada interna alla viabilità urbana con l'ingresso dal Varco Giano, dove si trova il collegamento con la stazione della metropolitana.

L'area dei Bacini e di Calata delle Grazie avrebbe accesso dall'attuale varco di Piazza Cavour. Il collegamento pedonale con il tessuto urbano retrostante e il polo nautico storico del Porticciolo Duca degli Abruzzi è previsto tramite due ascensori pubblici con accesso dalla rotonda di Via Corsica e dalla zona antistante Villa Croce.

L'importanza strategica della zona della Foce nel futuro sviluppo di Genova deve far riflettere sui rischi dell'approvazione di progetti che poi ne impediscano eventuali trasformazioni future.

L'area d'interesse


Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 01
Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 02
Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 03
Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 04

Soluzioni


L'inquadramento generale del progetto prevede il recupero di alcuni edifici della Fiera per mantenere la funzione fieristica, in particolare del Salone Nautico Internazionale, ed inserire la funzione del Campus universitario, attualmente mancante a Genova, completato dal polo tecnologico della Facoltà di Ingegneria e attività produttive compatibili con il contesto.

Dalla passeggiata lungo il Porticciolo si entrerà in un'area verde che si affaccia sulla Piazza della Marineria, dove si terranno manifestazioni ludico-sportive, concludendosi con le installazioni del molo dei Navigatori.

L'area di progetto è stata suddivisa nelle seguenti zone:

  • 1. Asse viario urbano di collegamento fra il nodo Foce con la strada interna di accesso al Porto e ponte di attraversamento Canale Faro;

  • 2. Ascensori pubblici di collegamento fra circonvallazione a Mare (Corso Aurelio Saffi) e via Corsica;

  • 3. Palasport ristrutturato per accogliere le Federazioni Sportive, il Museo dei Cantautori e manifestazioni di vario tipo;

  • 4. Le residenze universitarie I Transatlantici;

  • 5. Comparto produttivo Le Bettoline;

  • 6. Canale Faro navigabile con posti barca per i residenti, con il restauro dell'antico Faro;

  • 7. La zona fieristica con il Padiglione B e il piazzale ricavato dalla demolizione del Padiglione D.

La funzione residenziale è prevista nell'insediamento delle residenze universitarie I Transatlantici, prevendendo 5.200 mq per ogni edificio.

Gli otto edifici consentono l'alloggio di circa 1.100 persone. Al piano terra sono previsti spazi in comune e servizi generali, seguono tre piani di alloggi singoli e un piano di alloggi duplex.

La copertura è divisa in una zona praticabile a solarium e una per gli spazi impiantistici tecnologici con collettori solari termici e fotovoltaici.

La forma architettonica e i nomi degli edifici sono ripresi dai transatlantici costruiti nei cantieri di Genova.

La funzione produttiva è inserita nell'insediamento posto sulle banchine intorno al Canale Faro nel complesso delle Bettoline. Si prevedono sette edifici con superfici destinate ad attività commerciali per 5.929 mq (23.716 mc), artigianale 5.929 mq (23.716 mc) e direzionale per 10.500 mq (31.500 mc).

La forma degli edifici e il nome è ripreso dalle imbarcazioni di servizio alle navi in Porto. Sulle banchine sono previsti spazi per la nautica a servizi degli ormeggi per circa 150 posti barca per i residenti in zona.

Nella fascia sottostante il tracciato della strada Sopraelevata, e quindi nella zona di minor pregio dell'area, sono posizionati parcheggi interrati per un totale di 20.032 mq, previsti su due livelli fino ad una profondità di circa 1 metro sotto il livello del mare per evitare problematiche idrauliche del sottosuolo.

Dall'analisi SWOT finale si evidenziano i punti di forza, debolezza, opportunità e rischio di questa importante trasformazione.

Progetto edifici


Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 05
Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 06

Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 07
Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 08
Riqualificazione Zona Foce Genova Progetto 09

Analisi SWOT

Ambito territoriale
ed ambientale

  • Forza: riappropriazione di una parte importante di città attualmente non fruibile liberamente dai cittadini.
  • Debolezza: l'area di progetto del concorso è troppo limitata, la visione complessiva deve superare anche gli ambiti di proprietà.
  • Opportunità: ridare alla Città di Genova un territorio urbano con caratteristiche ricettive per studenti, ricercatori ed aziende High Tech, un territorio vissuto da persone provenienti da diversi paesi con di incontri e scambi culturali.
  • Rischio: lentezza nelle procedure burocratiche. Scarsa collaborazione stato/enti locali su edifici ed aree demaniali.

Settore produttivo

  • Forza: creazione di un comparto produttivo misto con attività commerciali, artigianali e direzionali collocato sul mare.
  • Debolezza: costi unitari al metro quadrato troppo elevati se si pensa di far gravare su questo il costo di bonifica delle aree in oggetto.
  • Opportunità: le attività produttive sono inserite in un tessuto urbano e collegato al centro cittadino.
  • Rischio: l'attuale crisi economica potrebbe comunque frenare nuovi insediamenti produttivi a Genova.

Mobilità urbana

  • Forza: creazione di un nuovo asse viario di attraversamento urbano della zona collegato alla principale viabilità, senza la demolizione della Strada Sopraelevata.
  • Debolezza: se non fosse possibile continuare la progettualità a ponente, rimarebbe comunque non collegato al centro.
  • Opportunità: possibilità area parcheggi pullman turistici per il Centro Storico ed il Porto Antico e parcheggio d'interscambio con navette di trasporto pubblico.
  • Rischio: se rimanesse il comparto industriale a ponente la viabilità sarebbe gravata da un traffico di mezzi pesanti, come peraltro attualmente avviene nel nodo di Piazza Cavour e di Via dei Pescatori.

Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo

  • Forza: organizzazione di un "unicum" dal Porto Antico alla Fiera dedicato alla città, ai suoi abitanti ed ai turisti per Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo. Sinergia con la ristrutturazione del Palasport dedicato alle Federazioni Sportive Nazionali, agli eventi sportivi di alto livello ed alla commercializzazione di prodotti inerenti lo Sport oltre alla musica con il Museo dei Cantautori.
  • Debolezza: mancanza di investimenti inerenti Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo perché erroneamente non considerati produttivi.
  • Opportunità: oltre agli spazi universitari e sportivi, si è dotata l'area di zone per lo spettacolo e per l'accoglienza di eventi fieristici collegati alla Fiera o alla tradizione marinara.
  • Rischio: che le attività insediate non collaborino con le altre Istituzioni che si occupano di Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo già presenti in città.

Commercio

  • Forza: urbanizzazione di un quartiere vissuto giornalmente da migliaia di studenti, professori, sportivi e turisti, con tutto ciò che ne deriverebbe di positivo per il commercio.
  • Debolezza: processo di insediamento graduale e fatto lentamente.
  • Opportunità: implementazione del mercato inerente i giovani, gli studenti, gli sportivi ed i turisti che "vivranno" l'area e conseguente incremento di posti di lavoro.
  • Rischio: mancato adeguamento delle strutture commerciali genovesi.

Università

  • Forza: insediamento delle strutture universitarie in un territorio studiato; costituzione di un campus universitario con collegamenti diretti con la produzione di imprese High Tech.
  • Debolezza: le famiglie italiane, anche se in questi ultimi anni l'atteggiamento è cambiato, potrebbero non comprendere i vantaggi di abitare, durante gli studi universitari, in un campus piuttosto che in un'abitazione privata.
  • Opportunità: interscambi linguistici e culturali fra i giovani ed un'educazione alla condivisione ed all'autonomia.
  • Rischio: che la nostra Università degli Studi continui a scendere nella graduatoria nazionale e che quindi perda studenti e non sviluppi ed incrementi il progetto Erasmus.

Costi

  • Forza: costi sostenibilii con possibilità di finanziamenti europei per la fase di realizzazione.
  • Debolezza: da chiarire già in fase progettuale i contributi di investimento pubblico e privato.
  • Opportunità: mantenimento della struttura tramite i ricavi ottenuti da più fonti: affitto alloggi universitari, affitto ad imprese collegate, impianti ed eventi sportivi, spazi per spettacoli e mostre ed aree a parcheggio.
  • Rischio: non si trovi un soggetto che gestisca un organismo complesso e multi funzione.

Progettista

Architetto Sotteri & Architetto Barabino

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