Architetto Giulia Grasso

Riqualificazione Villa Negrone Moro

Nodo Sestri Ponente a Genova

Progetto

Il mio progetto di riqualificazione della Villa Negrone a Genova Sestri Ponente prevede una serie di interventi volti al recupero delle tradizioni locali e dei caratteri di identità del luogo.

Ho pensato innanzitutto alla regolamentazione delle attività agricole, che oggi si svolgono abusivamente all’interno della proprietà, tramite la previsione di aree da destinare ad orti urbani e didattici.

Il progetto prevede inoltre la riqualificazione dell’antico giardino formale della villa e la riqualificazione dell’area sottostante la villa come “giardino ruderale didattico”.

Ho inoltre pensato di adibire una parte di quest’area a “giardino degli aromi” per la coltivazione di erbe aromatiche. Molte piante aromatiche, come ad esempio timo, salvia, rosmarino e melissa, crescono infatti spontaneamente in Liguria.

Infine, secondo il mio parere professionale, si dovrebbero recuperare le aree a bosco ad esempio attraverso l’inserimento di percorsi didattici che ne rendano possibile la fruizione.

Foto dell'area

Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Foto 01
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Foto 02
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Foto 03
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Foto 04
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Foto 05
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Foto 06

Organizzazione di accessi e percorsi


Il mio progetto di riqualificazione di Villa Negrone e i suoi giardini intende ricreare percorsi naturalistici di collegamento tra i vari terrazzamenti e le case coloniche, anche attraverso la realizzazione di percorsi didattici.

L’attuale accesso avviene da via Lodovico Calda. Il progetto prevede l’apertura dell’ingresso in corrispondenza di via dell’Acciaio.

Attualmente non esiste un’organizzazione dei percorsi all’interno della proprietà, ma solo pochi percorsi creatisi spontaneamente.

Il masterplan prevede la riorganizzazione della mobilità interna e di una serie di percorsi tra le parcelle adibite ad orti.

Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Planimetria

Giardino didattico


Il progetto di riqualificazione si concentra sull’area circostante la villa Negrone e sullo sviluppo di un giardino didattico.

Il progetto è finalizzato alla riqualificazione ambientale e al ripristino della flora locale attraverso l’uso di specie ruderali e aromatiche tipiche della flora ligure. Il giardino è suddiviso in più aree:

  • Un’area destinata ad orti urbani;
  • Un’area destinata a orti didattici;
  • Una “cornice” di giardino ruderale circostante gli orti.

Lo scopo del progetto è quello di istruire i visitatori riguardo alle tecniche colturali tradizionali e alle piante che crescono spontaneamente in questi luoghi.

Le antiche case coloniche della proprietà potrebbero essere restaurate ed adibite a laboratori didattici.

Giardino ruderale


È sufficiente qualche orto o giardino non più coltivati per assistere all’impetuosa rivincita della vegetazione spontanea sui segni della presenza e del lavoro umani.

Il caso in analisi ne costituisce un tipico esempio, e proprio dalla constatazione di questo tipo di ambiente, molto diffuso in ambito urbano, è nata l’idea di realizzare un giardino ruderale.

Che cos’è un giardino ruderale?

Si tratta di un giardino a bassa manutenzione costituito da specie ruderali e spontanee del luogo. Le specie ruderali sono le piante colonizzatrici dei terreni abbandonati, degli ex coltivi e che crescono sui muri o sui margini dei sentieri.

Durante lo sviluppo del progetto ho analizzato le specie ruderali presenti sul luogo e ho successivamente selezionato quelle da inserire nel giardino.

Le ruderali sono prevalentemente piante di piccole dimensioni e con un ciclo vitale breve (nella maggior parte dei casi si tratta di specie annuali), pertanto sono state utilizzate soltanto nelle bordure e nelle aree libere come ad esempio le aree a prato.

Queste piante sono scarsamente specializzate e di conseguenza poco competitive e infatti generalmente si insediano in ambienti liberi da vegetazione densa e stabile (ambienti ostili per le altre specie, come ad esempio ambienti inquinati o abbandonati).

Dato che le ruderali sono quasi tutte specie erbacee, ho pensato di utilizzare anche altre piante arboree ed arbustive mediterranee concentrandomi sulle specie dal maggior valore ecologico.

In entrambi i casi ho selezionato le specie che attirano la piccola fauna, come bruchi, farfalle e uccelli.

Disegni e tecnici e montaggi


Strutture adibite a laboratori didattici

Strutture adibite a laboratori didattici

Orti urbani e didattici

Orti urbani e didattici

Giardino formale della villa

Giardino formale della villa

Struttura adibita a laboratorio didattico

Struttura adibita a laboratorio didattico

Criteri di selezione
delle piante nutrici


Sulla base dei miei studi sulle specie ruderali e mediterranee spontanee ho individuato e selezionato, tra tutte le specie con ottima potenzialità di insediamento nell’area in oggetto di studio, quelle particolarmente gradite ai bruchi (piante nutrici), anche nell’ottica della salvaguardia della biodiversità.

Tra queste si citano ad esempio Artemisia vulgaris (artemisia), Centranthus ruber (valeriana), Foeniculum vulgare (finocchio selvatico) e Cirsium vulgare (cardo asinino).

Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Schizzi 01
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Schizzi 02
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Schizzi 04

Pianta Nutrice 1

  • Famiglia: Umbelliferae;
  • Specie: Foeniculum Vulgare;
  • Nome Volgare: Finocchio Selvatico.

Farfalla Ospite 1

  • Famiglia: Papilionidae;
  • Specie: Papilio Machaon;
  • Nome Volgare: Macaone.
Progetto Riqualifica Villa Negrone Moro Genova Schizzi 03

Pianta Nutrice 2

  • Famiglia: Asteracea;
  • Specie: Cirsium Vulgare;
  • Nome Volgare: Cardo Asinino.

Farfalla Ospite 2

  • Famiglia: Nymphalidae;
  • Specie: Vanessa Cardui;
  • Nome Volgare: Vanessa Del Cardo.

Analisi SWOT

Punti di forza

La villa storica si trova in una posizione panoramica, esposta a sud e situata al centro della proprietà Negrone a Sestri Ponente.

Nata come tipica “villa rustica” genovese, costituisce ancora oggi un elemento emergente del contesto paesistico per la sua funzione storica di controllo visivo sulla costa e di organizzazione del paesaggio agrario di Sestri Ponente.

La struttura architettonica della villa è costituita da un volume cubico al quale fu aggiunto, nel corso dell’800, un portico neogotico (1836-1870) con archi acuti e volte a crociera costolonate e coperto da un ampio terrazzo.

Sul lato sud della villa si trova l’antica cappella privata della famiglia Negrone.

Il giardino formale della villa presenta elementi di arredo originali come un gazebo in ferro battuto, un ninfeo ed una seduta in ardesia.

Opportunità

La proprietà Negrone presenta una forte connotazione storico-culturale e il carattere tipico della villa genovese, e per questo andrebbe valorizzata sia dal punto di vista architettonico che paesistico.

Le aree boscate all’interno della proprietà sono di notevole importanza per la difesa del suolo dai rischi idrogeologici. Queste aree rappresentano una risorsa che è necessario preservare, ad esempio attraverso un attività di periodica manutenzione e pulizia del bosco che potrebbe essere sfruttato, ad esempio, per la produzione di biomassa forestale.

Questi luoghi potrebbero anche essere recuperati e valorizzati a scopo didattico con l’inserimento di percorsi che ne permettano la fruizione.

Attualmente le aree agricole intorno alla villa sono soggette ad un’attività di lavorazione del terreno abusiva. Queste attività potrebbero essere regolamentate e le aree adibite ad orti urbani e didattici.

Le aree intorno agli orti potrebbero essere valorizzate attraverso la reintroduzione di specie autoctone per la realizzazione di un giardino a bassa manutenzione.

Le case coloniche, oggi abbandonate, potrebbero essere recuperate ed adibite a laboratori didattici. 

È necessario trovare un accordo tra i privati (proprietari) e il Municipio per la riqualificazione del territorio in abbandono.

Punti di debolezza

La proprietà Negrone versa in uno stato di abbandono e degrado.

La vegetazione infestante ha progressivamente invaso le zone terrazzate, una volta coltivate a ortaggi, vigneti e alberi da frutto e sta invadendo anche i boschi adiacenti alla proprietà.

L’integrità visivo-funzionale del giardino e della villa è stata gravemente compromessa dalla costruzione di due edifici di edilizia residenziale che sono collocati nell’area antistante e che purtroppo ostruiscono completamente la visuale panoramica verso il mare.

Minacce

La proprietà è connotata dalla compresenza di diversi elementi in contrasto tra loro.

Da un lato esistono ancora residui del paesaggio agrario d’origine, caratterizzato da terrazze coltivate, ville e case coloniche, e dall’altro insistono l’industrializzazione, l’urbanizzazione e la proliferazione delle infrastrutture, che hanno innescato un processo di frammentazione e disgregazione del paesaggio.

Progettista

Architetto Giulia Grasso

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