L'Associazione

Giardini di Plastica

www.giardinidiplastica.it

L’Associazione Giardini di Plastica a Genova nasce nel 2013 con l’intento di prendersi cura dell’area verde nella sua totalità, sia per quanto riguarda gli aspetti di pulizia e mantenimento del verde e delle dotazioni di arredo urbano, sia per relazionarsi con le istituzioni al fine di intraprendere con esse un percorso di rivalutazione del parco urbano.

Genova infatti possiede ben pochi spazi pubblici e tra questi le aree verdi sono particolarmente rare, soprattutto nel centro storico: i Giardini di Plastica risultano l’unico importante “polmone verde” della città antica.

Tuttavia risultano essere, ad oggi, uno spazio il cui funzionamento è inibito sotto molti aspetti e la cui cattiva fama impedisce il riconoscimento delle sue potenzialità.

Per noi, un gruppo di ragazzi eterogeneo ed entusiasta, i Giardini invece hanno sempre rappresentato una potenziale zona di divertimento e sosta, un luogo da vivere per i cittadini, una ricchezza per tutti.

Per questo motivo dal 2010 abbiamo iniziato a dedicare parte del nostro tempo libero all’area e ad organizzare giornate di pulizia e piccoli eventi che facessero emergere la bellezza del luogo.

Partendo da una convenzione firmata con il Municipio 1 Centro Est di Genova, per l’Affido e l’Adozione dell’area verde, abbiamo dato l’avvio ad un ampio progetto di riqualificazione, che abbiamo chiamato Down Plastic Town con l’obiettivo di valorizzare il parco, che un giorno speriamo possa chamarsi "Giardini Paganini".

Andrea Bosio

Architetto

I suoi lavori sono stati pubblicati su varie riviste tra cui Wallpaper, ArchitectuurNL, Hauser, Perspective, AD, Domus, The Ark, Octagon, Vice, IO Donna, Amica ecc ...

Formazione

Andrea Bosio, nato a Genova nel 1980, studia architettura tra Lione e Genova, conseguendo la laurea con una tesi di fotografia sulla tematica delle forme e dei modi dello spazio pubblico.

È soprattutto a partire dal 2016 che l'Architetto Bosio, presso l’école d’architecture de Lyon, rivolge il proprio sguardo verso la città di Genova, affinando e definendo i suoi obiettivi in direzione delle caratteristiche piu prettamente sociali, ambientali ed urbanistiche delle città contemporanee.

Esperienza

  • Dal 2008, lavora con installazioni artistiche, design e fotografia per l’architettura.
  • Nel 2010 fonda il team di progettazione SPLACE insieme ad altri quattro colleghi, il cui lavoro si basa su progetti temporanei di architettura, installazione e allestimento. Specializzato in fotografia per architettura e paesaggio, lavora con riviste e studi italiani e internazionali. Parallelamente alla carriera professionale, dedica parte del suo tempo a progetti fotografici di ricerca socio-antropologica, molti dei quali sono stati esposti in varie mostre in Italia e all’estero.
  • Nel 2014 ha collaborato al documentario 99 Domino di Spacecaviar presentato alla Biennale di Venezia Monditalia.

Progetti

  • Progetto vincitore del Bando Ora della Fondazione San Paolo - Io Suono Qui - installazione multimediale.
  • Progetto vincitore del concorso “Restyling del Centro Civico Buranello”, Genova – 2016.
  • Interventi di micro-riqualificazione nell’area dei Giardini Baltimora, Genova – 2013-2014.
  • Partecipazione alla mostra internazionale “Future Cities”, con l’allestimento “DownPlasticTown”, Venezia – 2012.
  • Partecipazione al concorso d’arte contemporanea “260 mq” con il progetto “From Outer Space” - 2012.
  • Progettazione e realizzazione dell’installazione “Play – Prendi la palla al balzo”, selezionata nell’ambito del concorso “Basamenti”, indetto dall’Ufficio Cultura e Città del Comune di Genova – 2011.
  • Partecipazione alla “VII Giornata del Contemporaneo”, organizzata dall’Associazione Musei di Arte Contemporanea Italiani con l’installazione temporanea “Tutta mia la città”, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale “Profondità di campo” - 2011.
  • Progettazione e realizzazione dell’allestimento per l’esposizione progetti di riqualificazione delle sestiere della Maddalena, nell’ambito della “Fiera della Maddalena” a Genova – 2011.
  • Partecipazione al concorso “Un simbolo urbano per il container” indetto dal Rotary Club Genova, con il progetto “65mc Public Space” - 2011.
  • Progettazione e realizzazione dell’’installazione “Cityvoice” per l’inaugurazione dello spazio espositivo “Sala Dogana” a Palazzo Ducale, Genova – 2010.
  • Partecipazione al “Concours de projets pour l’animation artistique du college de Gambach” con il progetto “300”, ammesso alla seconda fase, Friburgo, Svizzera – 2010.
  • Partecipazione con il progetto “Truthehole” al “Festival des Architectures Vives” di Montpellier in Francia (con Splace), Menzione speciale della Giuria a Montpellier – 2010.
  • Progettazione e realizzazione delle installazioni temporanee “Light up the space” e “Chairs for all”, collocate in differenti spazi pubblici della città di Genova – 2010.

Martina Stamini

Architetto

Formazione

Martina Stamini nel 2004 si laurea con lode in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea, analizzando e ricostruendo la vicenda storico-artistica della Galleria genovese La Carabaga (1960-1970).

Frequenta il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, co-curando la mostra In corso d’opera "L’arte come territorio d’incontro" (Fabbrica del Vapore, Milano, 2005).

Nel 2005 svolge un periodo lavorativo presso il CAMeC (Centro d’Arte Moderna e Contemporanea) di La Spezia.

Esperienza & Progetti

  • Co-fondatrice del gruppo Linkinart con cui cura diversi interventi artistici, come Paesaggio [IN]Naturale. Incursioni nel tessuto urbano (2007) e RI-fabbrica. Hennebique (2008).
  • Nel 2008 vince BAG. Borsa Arte Giovane, concorso per giovani curatori con il progetto espositivo FLATMATES | CONVIVENZE (Palazzo Ducale, Genova), nasce così la collaborazione con il Comune di Genova e l’Accademia Ligustica di Belle Arti. In questo ambito cura numerosi progetti artistici e culturali, come: il Forum della Creatività Giovane (Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, 2008), due edizioni di Gemine Muse, in diverse sedi museali genovesi (Genova, ediz. 2009 e 2010) e MOVIMENTAZIONI. Intercultura nella giovane arte italiana (Genova, 2009).
  • Da Agosto 2010 ad Agosto 2012 si occupa della programmazione e degli allestimenti all’interno del progetto SALA DOGANA Giovani idee in Transito, spazio espositivo e creativo del Comune di Genova e di Palazzo Ducale.
  • Nel 2012 co-cura il progetto di arte pubblica PROOFS Prove di Residenza | Resilienza, progetto vincitore del bando Generazione Creativa della Compagnia di San Paolo, realizzato nei quartieri della Maddalena (Genova) e di Porta Palazzo (Torino).
  • Ha collaborato e fatto a parte del Consiglio Direttivo dell’associazione a-pois. Art projects to overcome impossible sites, con cui ha progettato e realizzato interventi d’arte sociale.
  • Dal 2013 è co-fondatrice dell’associazione Giardini di Plastica, di cui cura la progettazione culturale ed artistica. Con questa ha collaborato alla realizzazione di eventi e di attività, ed in particolare ha co-progettato e curato i progetti artistici: Giardini di Plastica come Hollywood (Luglio 2013), Di palo in frasca (Luglio 2014), Buranello (Giugno 2015), A colori (Agosto 2015), finanziati dal Comune di Genova, DPT Lab Parco fai da te (Settembre 2014), realizzato grazie alla sovvenzione ricevuta nell’ambito del Programma Gioventù in Azione e IO SUONO QUI (Maggio 2017), realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del PROGETTO ORA! Linguaggi contemporanei_produzioni innovative.
  • Dal 2016 fa parte della Commissione esaminatrice dei progetti per SALA DOGANA Giovani idee in Transito a Palazzo Ducale.

Proposta per Genova 2050

Progetto "Giardini Paganini"

Proposta di riqualificazione del parco dei Giardini di Plastica legata al nodo di Via Madre di Dio.

Proposta

Scopri 

Genova 2050

Scopri il progetto e come preparare il materiale da inviare al portale.

Il Progetto

Nodi di Genova

Vuoti urbani che costituiscono i temi irrisolti della città.

Nodi